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I passi seguenti ci danno una visione d’insieme della vita di Gesù Cristo. Si tratta di estratti provenienti direttamente dal Vangelo di Giovanni, senza l’aggiunta di commenti. Ti serviranno ad avere una breve ed accurata panoramica della vita di Gesù, della sua morte e della sua resurrezione, e del perché la sua vita è importante anche per te.

Giovanni 3
Una sera, calato il buio, un Fariseo, capo religioso dei Giudei, di nome Nicodemo, andò a trovare Gesù e gli disse: « Maestro, noi tutti sappiamo che Dio ti ha mandato per farci da maestro, e i tuoi miracoli ne sono una prova ».

Gesù rispose: « In tutta sincerità, ti dico questo: se tu non nasci di nuovo, non puoi vedere il regno di Dio ».

« Nascere di nuovo! » esclamò Nicodemo. « Che significa? Come può un uomo, quando è vecchio, rientrare nel grembo di sua madre e rinascere? »

Gesù replicò: « Voglio dire questo: se una persona non è nata dall’acqua e dallo Spirito Santo, non può entrare nel Regno di Dio. Gli uomini possono soltanto riprodurre la vita umana, ma lo Spirito Santo dà la nuova vita del cielo. Perciò non essere sorpreso, quando ti dico che devi nascere di nuovo! Proprio come puoi udire il sibilare del vento, senza sapere dove va o da dove viene, così accade a chi è rinato dallo Spirito. »

« Che intendi dire? » chiese Nicodemo.

Gesù rispose: « Tu sei un maestro tenuto in gran considerazione in Israele e non capisci queste cose? Io dico ciò che so e che ho visto, eppure non volete credermi. Se non mi credete neppure quando vi parlo di queste cose che accadono qui, fra gli uomini, come potrete credermi se vi dicessi ciò che accade in cielo? […] chiunque crede in me abbia vita eterna.

Perché Dio ha amato tanto il mondo da dare il suo unico Figlio, perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Dio non ha mandato suo Figlio sulla terra per condannare il mondo, ma per salvarlo. Chi crede nel Figlio di Dio per la propria salvezza non è condannato. Ma chi non crede in lui, è già giudicato e condannato, proprio per non avergli creduto.

Giovanni 1
Prima che esistesse qualsiasi altra cosa, c’era Cristo. Egli era con Dio. Vive da sempre, ed egli stesso è Dio. Egli ha creato tutte le cose; non c’è nulla che non sia stato fatto da lui. In lui c’è la vita eterna, e questa vita dà luce a tutta l’umanità. La sua vita è la luce che splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno ricevuta.

Benché fosse stato lui a creare il mondo, il mondo non lo riconobbe, quando venne. Non fu accettato neppure nel proprio paese, fra la sua gente, i Giudei. Soltanto pochi l’avrebbero accolto e ricevuto. Ma a tutti quelli che lo hanno accolto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio. Tutto ciò che devono fare è credere che Cristo è la loro salvezza. Chi crede in questo, nasce di nuovo. Non si tratta di una rinascita fisica, risultante da un progetto dell’uomo, o dalla sua passione, ma di una nascita spirituale per volontà di Dio.

E Cristo divenne uomo e visse qui sulla terra, fra noi, pieno di grazia e di verità. E alcuni di noi hanno visto la sua gloria, la gloria del Figlio unico del Padre Celeste.

Giovanni 5
Nella città, vicino alla « Porta delle Pecore », c’era la piscina di Betzaetà, circondata da cinque portici. Molti malati, zoppi, ciechi e paralitici sostavano sotto questi portici, aspettando che l’acqua della vasca si muovesse. (Di tanto in tanto, infatti, un angelo del Signore veniva a smuovere l’acqua; e la prima persona che vi si tuffava guariva). Fra quelli in attesa, c’era un uomo paralizzato da trentotto anni. Quando Gesù lo vide, lì sdraiato, e seppe da quanto tempo era malato.

Allora Gesù gli disse: « Àlzati, prendi la tua coperta e cammina! »

Immediatamente l’uomo guarì, prese la coperta e cominciò a camminare. Era sabato quando Gesù fece questo miracolo, perciò i capi giudei protestarono. Rivolgendosi all’uomo che era stato guarito, gridarono: « Non puoi lavorare di sabato! È contro la legge portare quella coperta! »

« È stato quello che mi ha guarito a dirmi di portarla! » rispose l’uomo.

« E chi sarebbe quello che ti ha detto una cosa del genere? » gli chiesero. Allora l’uomo andò dai capi giudei ad informarli che era stato Gesù a guarirlo.

Così essi cominciarono ad accusare Gesù (con lo scopo di farlo condannare a morte), perché guariva i malati di sabato. Ma Gesù disse: « Mio Padre opera senza interruzione, ed io sto seguendo il suo esempio ».

A queste parole i capi giudei si dettero ancora più da fare per ucciderlo, perché, oltre ad aver disubbidito alla legge sul sabato, aveva parlato di Dio come di suo Padre, considerandosi perciò uguale a lui.

Giovanni 6
Ben presto s’accorse che moltissime persone stavano salendo da lui.
Rivolgendosi a Filippo, gli chiese: « Filippo, dove possiamo comprare del pane per sfamare tutta questa gente? » (Gesù intendeva soltanto mettere alla prova Filippo, perché sapeva già che cosa avrebbe fatto).

Filippo rispose: « Ci vorrebbe un capitale soltanto per cominciare! » Allora Andrea, fratello di Simon Pietro intervenne: « C’è qui un ragazzo con cinque pani d’orzo e due pesci. Ma a che servono con tutta questa gente? »

« Dite a tutti di sedersi », ordinò Gesù. E tutta la gente si sedette sull’erba. (C’erano circa cinquemila persone). Allora Gesù prese i pani, ringraziò Dio, poi cominciò a distribuirli alla folla. Lo stesso fece con i pesci. E tutti mangiarono a sazietà!

« Ora raccogliete gli avanzi », ordinò Gesù ai discepoli, « che niente vada sprecato! » Così con gli avanzi riempirono dodici cesti.

« La verità è che voi mi cercate, perché vi ho sfamato, non perché credete in me. Ma non dovete darvi tanto da fare per le cose che si guastano, come il cibo. Datevi da fare invece per cercare la vita eterna, che vi darò io, il Messia. Perché Dio Padre mi ha mandato proprio per questo scopo ».

Allora gli chiesero: « Che cosa dobbiamo fare per piacere a Dio? »

Gesù disse loro: « Una sola cosa vuole Dio da voi: che crediate in colui che ha mandato ». « Io sono il pane della vita. Chi viene a me, non avrà più fame. Chi crede in me, non avrà più sete. Questa è la volontà di mio Padre: che chi conosce il Figlio e crede in lui abbia vita eterna. Ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno ».

Giovanni 7
L’ultimo giorno, al culmine della festa, Gesù gridò alle folle: « Chi ha sete, venga da me e beva. Da chi crede in me, come dice la Scrittura, sgorgheranno fiumi d’acqua viva». Gesù si riferiva allo Spirito Santo, tutti quelli che avrebbero creduto in lui lo avrebbero ricevuto. Ma a quel tempo lo Spirito non era stato ancora dato, perché Gesù non era ancora ritornato nella sua gloria in cielo.
A queste parole alcune persone fra la folla dissero: « Quest’uomo è sicuramente il Profeta! » Altri dicevano: « È lui il Messia! »

Giovanni 10
« Chi non entra attraverso la porta dell’ovile, ma cerca d’intrufolarsi ad ogni costo, scavalcando il recinto, è un ladro. Il pastore, invece, entra per la porta ».

Quelli che ascoltavano questa parabola di Gesù, non riuscivano a capirne il significato:

« Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la vita per le sue pecore. Un dipendente, quando vede avvicinarsi un lupo, scappa a gambe levate e lascia le pecore indifese. Che gliene importa di loro? Non sono mica sue! Così il lupo assale il gregge, prende alcune pecore, mentre altre scappano. È naturale che il dipendente se la dia a gambe, perché lavora per soldi e quindi le pecore non gli stanno a cuore.

Io, invece, sono il buon pastore, conosco le mie pecore e loro mi conoscono, proprio come mio Padre conosce me ed io conosco lui; e per le pecore do la vita.

Il Padre mi ama, perché sacrifico la mia vita, per riprenderla poi di nuovo. Nessuno può togliermela; sono io che la offro di mia iniziativa, perché ho il diritto e il potere di offrirla e riprenderla, quando mi pare.

Se non faccio miracoli di Dio, non credetemi! Ma se li faccio, e non volete credere in me, credete almeno in quei miracoli! Allora vi convincerete che il Padre è in me ed io sono in lui ».

Giovanni 11
Un uomo di nome Lazzaro era ammalato. Viveva a Betania con le sue sorelle Marta e Maria. Le due sorelle, mandarono a chiamare Gesù con questo messaggio: « Signore, il tuo caro amico è grave! »
Nonostante volesse molto bene a Marta, Maria e Lazzaro, Gesù si trattenne dov’era per altri due giorni, anziché andare subito da loro.

Finalmente disse ai discepoli: « Torniamo in Giudea ».
« Maestro », osservarono i discepoli, « soltanto pochi giorni fa i capi religiosi giudei volevano ucciderti. E tu ci vuoi tornare? »

Poi aggiunse: « Il nostro amico Lazzaro dorme, ma ora vado a svegliarlo! »

Allora i discepoli, pensando che Gesù dicesse che Lazzaro stava riposando, commentarono: « Meglio così, vuol dire che sta migliorando! » Il Signore, invece, intendeva dire che Lazzaro era morto.
Allora disse chiaramente: « Lazzaro è morto! […] Venite, andiamo da lui!

Quando arrivarono a Betania, seppero che Lazzaro era già stato sepolto da quattro giorni. […] Marta disse a Gesù: « Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche adesso non è troppo tardi, so che basta che tu glielo chieda, e Dio lo resusciterà! »

Gesù le disse: « Tuo fratello vivrà! »

« Certo », replicò Marta, « il giorno della resurrezione, come tutti! »

Gesù le disse: « Io sono quello che resuscita i morti e li riporta alla vita. Chi crede in me, anche se muore, come qualsiasi altro, vivrà; avrà vita eterna per aver creduto in me e non perirà mai. Lo credi tu, Marta? »

« Sì, Maestro », rispose la donna. « Io credo che tu sei il Messia, il Figlio di Dio, quello che abbiamo aspettato per tanto tempo ».

Maria raggiunse Gesù, gli si buttò ai piedi e disse: « Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello sarebbe ancora vivo! »

Quando Gesù vide Maria e i Giudei che piangevano, si sentì profondamente turbato:34« Dov’è sepolto? » domandò.
« Vieni a vedere », risposero.

Allora Gesù pianse. « Erano grandi amici », commentava la gente. « Guardate come gli voleva bene! » Ma alcuni di loro aggiunsero: « Se ha guarito un cieco, perché non ha fatto in modo che Lazzaro non morisse?! »

Gesù si sentì di nuovo turbato. Arrivarono alla tomba, una grotta chiusa da una grossa pietra rotonda. « Spostate la pietra! » ordinò Gesù.

A queste parole Marta, la sorella del morto, obiettò: « Signore, è morto già da quattro giorni, ormai puzza! »

Ma Gesù replicò: « Marta, non ti ho detto che se crederai, vedrai la gloria di Dio? »

Levarono, quindi, la pietra. Allora Gesù alzò gli occhi al cielo e disse: « Padre, grazie di avermi ascoltato! Tu mi ascolti sempre, lo so, ma l’ho detto per tutte le persone qui presenti, perché credano che sei stato tu a mandarmi ». Poi gridò: « Lazzaro, vieni fuori! » E Lazzaro uscì: tutto fasciato, con la faccia coperta da un sudario. Gesù disse loro: « Toglietegli le bende e lasciatelo andare! » A questo miracolo, molti Giudei che avevano seguito Maria, credettero in lui.

Altri, invece, andarono dai Farisei a riferire l’accaduto. Allora i capi sacerdoti e i Farisei si riunirono a consiglio per discutere la situazione. « Che facciamo? » si chiedevano. « Quest’uomo fa molti miracoli! Se lo lasciamo fare, tutta la popolazione lo seguirà » […] Da quel momento in poi i capi giudei si dettero da fare per ucciderlo.

Giovanni 12
Tuttavia, molti, anche fra i capi giudei, credettero che Gesù fosse il Messia, ma non lo dicevano a nessuno, per paura che i Farisei li cacciassero dalla Sinagoga. Infatti, tenevano più all’approvazione degli uomini, che a quella di Dio.

Giovanni 13
Quella sera, vigilia di Pasqua, Gesù sapeva che ormai per lui era giunto il momento di lasciare questo mondo e di tornare al Padre. Il diavolo aveva già suggerito a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradire Gesù.

A questo punto Gesù, profondamente angosciato, ripeté: « Proprio così: uno di voi mi tradirà ». Giuda s’allontanò immediatamente e scomparve nella notte.

Giovanni 14
Poi Gesù disse ancora: « Non siate tristi. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Lassù, nella casa di mio Padre ci sono molti posti: vado a prepararne uno per il vostro arrivo. Quando tutto sarà pronto, tornerò a prendervi, così potrete stare sempre con me. Se non fosse così, ve lo direi chiaramente. Ora sapete dove vado e conoscete anche la strada ».

Fra poco me ne andrò dal mondo, ma rimarrò presso di voi. Perché io vivo ed anche voi vivrete. Quando resusciterò, saprete senza ombra di dubbio che io vivo unito al Padre, come voi siete uniti a me, ed io a voi. Chi mi ubbidisce, mi ama; e chi ama me sarà amato da mio Padre, ed anch’io lo amerò e mi farò conoscere da lui ».

Giovanni 15
Gesù disse: « Vi ho amato, proprio come mio Padre ha amato me. Rimanete nel mio amore! Se metterete in pratica i miei comandamenti, vivrete nel mio amore, come io ho messo in pratica i comandamenti di mio Padre e vivo nel suo amore. Vi ho detto questo, perché siate pieni della mia gioia e la vostra felicità sia completa!

Questo è il mio comandamento: amatevi a vicenda, come vi ho amati io. Ecco la misura dell’amore: nessuno dimostra amore più grande di chi dà la propria vita per gli amici.

Se il mondo vi odia, sappiate che, prima di voi, ha odiato me. […] Se non avessi compiuto davanti ai loro occhi quei miracoli che nessun altro ha mai fatto non avrebbero colpa. Invece, anche dopo aver visto questi miracoli, hanno odiato me e mio Padre. Si è così avverato ciò che è scritto nella loro Legge: “Mi hanno odiato senza ragione” ».

Giovanni 16
Gesù disse: « Per la verità, vi dico che il mondo farà festa per ciò che sta accadendomi, mentre voi piangerete. Ma il vostro pianto si trasformerà in una gioia immensa (quando mi vedrete di nuovo). Anche voi ora siete tristi, ma vi rivedrò, e allora sarete felici, e nessuno vi potrà più togliere quella gioia. […Il Padre] stesso vi ama teneramente, proprio perché voi mi avete amato e avete creduto che provengo dal Padre. Proprio così, ero col Padre e da lui sono venuto nel mondo. Ora partirò dal mondo, per ritornare al Padre ».

Giovanni 17
Quando Gesù ebbe finito di parlare, alzò gli occhi al cielo e disse: « Padre, è giunta l’ora. Rivela la gloria di tuo Figlio, perché possa a sua volta glorificarti. Tu, infatti, gli hai dato potere su tutte le creature della terra, perché dia vita eterna a quelli che tu gli hai affidato. E questa è la vita eterna: conoscere te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo, colui che tu hai mandato nel mondo.
Io ti ho glorificato qui, sulla terra, facendo tutto ciò che tu mi hai detto di fare. Ed ora, Padre, rivela la mia gloria, quella gloria che avevo con te, prima ancora che il mondo esistesse.
[…] Lo dico ai discepoli, perché condividano la mia gioia perfetta. Ho dato loro i tuoi comandamenti, ma il mondo li odia, perché loro non sono del mondo, proprio come non lo sono io.

[…] Non prego soltanto per questi miei discepoli, ma anche per quelli che in futuro crederanno in me, dopo aver ascoltato la testimonianza di questi primi fedeli.

[…] Padre giusto, il mondo non ti conosce, ma io sì, e questi discepoli sanno che tu mi hai mandato. Io ti ho fatto conoscere a loro e continuerò a farlo, perché il grande amore che hai avuto per me sia in loro; ed io stesso sia in loro ».

Giovanni 18
Dopo aver detto queste cose, Gesù attraversò il torrente Cèdron e, insieme con i discepoli, entrò in un orto d’ulivi. Giuda, il traditore, conosceva bene quel posto, perché Gesù vi era andato spesso con i discepoli. I capi sacerdoti e i Farisei avevano dato a Giuda un drappello di soldati di scorta. Tutti insieme entrarono nell’orto degli ulivi con armi, torce e lanterne.

Allora, Gesù, che sapeva perfettamente tutto ciò che doveva accadere, si fece avanti e domandò: « Chi cercate? »

« Gesù di Nazaret », risposero. « Sono io », disse Gesù.

Allora i soldati, il capitano e le guardie, presero Gesù e lo legarono.

Così, il governatore Pilato uscì e chiese loro: « Qual è l’accusa contro quest’uomo? Di che cosa l’incolpate? »

« Non l’avremmo arrestato, se non era un criminale! » risposero gli altri risentiti.

« Allora portatevelo via e giudicatelo voi, secondo le vostre leggi! » rispose Pilato.

« Ma… vogliamo che sia condannato a morte », replicarono, « e per farlo ci vuole il tuo consenso ». Così si avveravano le parole di Gesù, che aveva predetto in che modo sarebbe stato ucciso.

Giovanni 19
Allora Pilato ordinò che Gesù fosse frustato. Intanto, i soldati fecero una corona di spine e gliela misero in testa, poi gli gettarono sulle spalle un mantello rosso. « Salve, re dei Giudei! » lo salutavano con scherno, passandogli accanto, e lo prendevano a schiaffi.

Nel frattempo, Pilato uscì di nuovo dal Palazzo e disse ai Giudei: « Ora ve lo porto fuori, ma sia ben chiaro, per me non è affatto colpevole! »

Gesù uscì: portava la corona di spine e il mantello rosso porpora. « Ecco l’uomo! » disse Pilato. Nel vederlo, i capi sacerdoti e gli ufficiali giudei cominciarono a gridare: « Crocifiggilo! Crocifiggilo! » « Crocifiggetelo voi », disse Pilato. « Per me non è colpevole! »

« Secondo le nostre leggi deve morire, perché ha detto di essere il Figlio di Dio », replicarono i Giudei.

A queste parole Pilato si spaventò più che mai. Rientrò nel palazzo e chiese a Gesù: « Da dove vieni? » Ma Gesù non rispose.

« Non vuoi parlare con me? » chiese Pilato. « Ma non capisci che io ho il potere di liberarti o di crocifiggerti? »

Allora Gesù disse: « Tu non avresti alcun potere su di me, se non ti fosse stato dato da Dio. Perciò quelli che mi hanno portato da te sono più colpevoli ».

Da quel momento Pilato cercò in tutti i modi di liberarlo[.] « Toglilo di mezzo! » gridarono quelli [I Giudei]. « A morte! Crocifiggilo! » Allora Pilato consegnò loro Gesù, perché fosse crocifisso.

Finalmente erano riusciti nel loro intento! Presero Gesù e lo portarono subito fuori città, ed egli salì fino al luogo detto « il Teschio », in ebraico « Gòlgota », portando sulle spalle la sua croce.

Ormai Gesù sapeva che tutto era concluso e, per adempiere la Scrittura, disse: « Ho sete ». C’era lì vicino una brocca piena d’aceto, v’intinsero una spugna, la misero in cima ad un ramo d’issopo e gliel’accostarono alle labbra. Dopo che Gesù n’ebbe bevuto, disse: « Tutto è compiuto », chinò il capo e morì.

I capi giudei non volevano che i condannati restassero appesi alla croce fino al giorno dopo, che era sabato, e in quel caso un sabato speciale, perché era Pasqua. Perciò chiesero a Pilato che fossero spezzate le gambe ai condannati per affrettarne la morte, e si portassero via i cadaveri. Allora i soldati vennero a spezzare le gambe ai due uomini che erano stati crocifissi con Gesù. Quando però fu la volta di Gesù, s’accorsero che era già morto, perciò vi rinunciarono. Ma uno dei soldati gli trafisse il fianco con una lancia; dalla ferita uscì un fiotto di sangue con acqua.

Giuseppe d’Arimatea, che era stato discepolo di Cristo in segreto, per paura dei capi giudei, si fece coraggio e chiese a Pilato il permesso di portare via il corpo di Gesù. Pilato glielo concesse, così egli andò a togliere dalla croce il corpo di Gesù. Venne anche Nicodemo, l’uomo che si era incontrato con Gesù di notte, e portò con sé quasi cento libbre di unguento di mirra e di aloe. Insieme avvolsero il corpo di Gesù con bende di lino impregnate di profumi, secondo l’usanza della sepoltura ebraica. Il posto dove Gesù era stato crocifisso era vicino ad un orto, dove c’era una tomba nuova, in cui non era ancora stato messo nessuno. Così, causa la fretta per il sabato imminente, e dato che la tomba era a portata di mano, lì seppellirono Gesù.

Giovanni 20
Domenica mattina presto, quando era ancora buio, Maria Maddalena si recò alla tomba e vide che la pietra era stata spostata dall’entrata. Allora, di corsa, andò da Simon Pietro e dal discepolo, quello che Gesù amava, e disse: « Hanno portato via il corpo del Signore dalla tomba e non so dove l’abbiano messo! »

Insieme ci precipitammo alla tomba. Io fui più svelto di Pietro e arrivai per primo. Mi chinai a guardare dentro e vidi le bende per terra, però non entrai. Poi arrivò anche Simon Pietro, ed entrò nella tomba. Anche lui vide le bende per terra e s’accorse che il sudario, che era sulla testa di Gesù, era stato ripiegato e messo lì da una parte. Allora anche l’altro discepolo entrò nella tomba: vide e credette che Gesù era risorto! Fino a quel momento infatti non avevano ancora capito ciò che diceva la Scrittura, e cioè che sarebbe risorto.

Se ne tornarono di nuovo verso casa. Nel frattempo, Maria Maddalena era tornata alla tomba e se ne stava fuori a piangere. Mentre piangeva, si chinò e guardò dentro il sepolcro, ed ecco che vide due angeli. Erano vestiti di bianco e sedevano uno a capo e l’altro ai piedi del posto dov’era stato messo il corpo di Gesù.

« Perché piangi? » le chiesero gli angeli.
« Perché hanno portato via il mio Signore », rispose Maria, « e non so dove l’abbiano messo ».
Poi si voltò e scorse qualcuno alle sue spalle. Era Gesù, ma Maria non lo riconobbe.
« Perché piangi? » le chiese. « Chi stai cercando? »
Maria Maddalena pensò che fosse il giardiniere. « Signore », disse fra le lacrime, « se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai messo e andrò a prenderlo! »
Allora Gesù la chiamò: « Maria! » Lei si voltò verso di lui. « Maestro! » esclamò.
« Non fermarti a me », l’avvertì Gesù, « perché non sono ancora salito al Padre. Ma va’ a cercare i miei fratelli e di’ loro che io salgo al Padre mio, Padre vostro, al Dio mio, Dio vostro ».

Maria Maddalena corse dai discepoli. « Ho visto il Signore! » annunciò, e riferì tutte le parole di Gesù.

Quella sera stessa i discepoli si riunirono, dopo aver sbarrato ben bene le porte, per paura dei capi giudei. Ed ecco che Gesù apparve in mezzo a loro. « Pace a voi! » li salutò, poi mostrò loro le mani e il fianco. Che gioia per i discepoli rivedere il loro Signore! Gesù ripeté: « Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi ». Poi soffiò su di loro, dicendo: « Ricevete lo Spirito Santo.

Il giorno in cui venne Gesù, non era presente un discepolo, Tommaso, detto « il Gemello ». Quando gli altri gli dissero: « Abbiamo visto il Signore », egli rispose: « Se non vedo nelle sue mani le ferite dei chiodi e non ci metto dentro il mio dito; e se non tocco con la mano il suo fianco, non ci crederò! »

Otto giorni dopo, i discepoli si trovarono di nuovo insieme e, questa volta, c’era anche Tommaso. Le porte erano sbarrate, ma, proprio com’era già successo, ecco che Gesù apparve in piedi in mezzo a loro. « Pace a voi! » li salutò. Poi si rivolse a Tommaso e gli disse: « Allora, Tommaso, metti pure il dito nelle mie mani e la tua mano nel mio fianco. Non essere più incredulo, ma credi! »
« Mio Signore e mio Dio! » balbettò Tommaso.
Allora Gesù gli disse: « Tu credi, perché mi hai visto. Beati quelli che pur non avendo visto crederanno! »

Ecco cosa Gesù ti offre. Leggi Oltre la fede cieca.

Tutte le citazioni dal Vangelo, tranne dove diversamente indicato, sono state estratte dalla Bibbia La Parola è Vita 1997, Biblica, Inc.®